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Tisana con timo e piantaggine: un aiuto naturale contro asma, tosse e bronchite

La primavera è uno dei più bei periodi dell’anno, in cui la natura riprende vigore e sboccia in tutta la sua grandezza. Alberi e prati fioriti, uccelli che cantano e api che volano di fiore in fiore...
Tutto molto bucolico, non c’è che dire.

Ma per molti la primavera si può trasformare in incubo.

Questo è infatti un periodo molto critico per le allergie e per i malanni.
Già, perché se mentre da un lato le belle giornate ci portano a passare il più possibile tempo all’aria aperta, dall’altro gli sbalzi di temperatura e i primi pollini ci costringono a stare rintanati.

Il corpo è ancora sovraccarico delle tossine accumulate durante l’inverno e il nostro sistema immunitario ha bisogno di essere aiutato ad affrontare il cambio di stagione.
Tosse, raffreddore e bronchiti possono colpirci e le allergie fanno la loro comparsa, proprio a causa dell’esuberanza della primavera.

Ma non sempre è necessario usare farmaci per contrastare le prime avvisaglie di malessere.

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La spesa di aprile: dai campi alla tavola

Con aprile assistiamo all'esplosione della primavera.
Ancora non è chiaro da dove derivi il nome di questo mese.
Secondo alcuni deriva dal greco "aphros", “spuma” e sarebbe il mese dedicato ad Afrodite (Venere per i Romani) madre di Enea e antenata di Romolo. Secondo la mitologia greca, infatti, Afrodite nasce dalla spuma del mare.
Fu Romolo, che credeva di discendere da Marte e da Venere, a voler dedicare il mese alla sua antenata. Un mese per lui importante perché il 21 aprile del 753 a.C. fondò Roma.

Secondo altre teorie meno affascinanti, invece, il nome deriverebbe dal latino "aperire", "aprire", indicando con ciò il mese in cui si "schiudono" piante e fiori e c'è il risveglio della natura.

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Come fare il pane integrale a casa

Non avrei mai pensato di fare il pane a casa.
Ho imparato per necessità, in quelle gelide giornate di gennaio in cui la neve mi impediva di raggiungere il forno. Avevo finito il pane e avevo solo farina e lievito.
L’ho provato e mi è piaciuto.

Ho poi scoperto che quello comprato non sempre era pane completamente integrale, ma che spesso lo era solo per una percentuale. E a volte era un “falso integrale”, perché aggiungevano alla farina bianca della semplice crusca.
Ora almeno due volte al mese tento di farlo a casa. So quello che ci metto e so che la qualità e il sapore sono migliori di quelli comprati.

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