Rimedi naturali

Sin dalla notte dei tempi l'uomo ha imparato a usare le piante a scopo terapeutico.
In natura c'è tutto ciò di cui l'uomo ha bisogno e anche la farmacologia moderna ha imparato ad apprezzarne i principi e ad applicarli in molte preparazioni.

I primi uomini furono raccoglitori-cacciatori e si nutrivano di radici, bacche, erbe, frutti selvatici, oltre che di carne.

Probabilmente si deve a loro la scoperta delle proprietà curative delle piante: mangia oggi, mangia domani a un certo punto uno (o alcuni di loro) si sono resi conto che si ottenevano dei benefici curativi mangiando determinate erbe o bacche (oltre ovviamente allo scopo primario di togliere la fame) e ha inziato a usare sistematicamente le erbe che per esperienza gli davano un beneficio, anche se non ne capiva il perché, e tramandando di generazione in generazione queste informazioni.

In quest'area troverete le principali caratteristiche terapeutiche non solo delle piante, ma anche di frutta e verdura, per curare naturalmente i capelli oppure disturbi comuni come le emorroidi e la cattiva digestione.

Ricordatevi sempre che per disturbi gravi le erbe non si intendono assolutamente come sostitutive delle medicine, ma devono essere viste come un semplice coadiuvante.
Inoltre determinate piante (o frutta e verdura) potrebbero non essere adatte a tutti (ad esempio a chi soffre di determinate allergie o intolleranze).

Detto questo concludiamo con una frase di Paracelso (filosofo, alchimista e medico del XVI sec.): "Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto."

Tisana con timo e piantaggine: un aiuto naturale contro asma, tosse e bronchite

La primavera è uno dei più bei periodi dell’anno, in cui la natura riprende vigore e sboccia in tutta la sua grandezza. Alberi e prati fioriti, uccelli che cantano e api che volano di fiore in fiore...
Tutto molto bucolico, non c’è che dire.

Ma per molti la primavera si può trasformare in incubo.

Questo è infatti un periodo molto critico per le allergie e per i malanni.
Già, perché se mentre da un lato le belle giornate ci portano a passare il più possibile tempo all’aria aperta, dall’altro gli sbalzi di temperatura e i primi pollini ci costringono a stare rintanati.

Il corpo è ancora sovraccarico delle tossine accumulate durante l’inverno e il nostro sistema immunitario ha bisogno di essere aiutato ad affrontare il cambio di stagione.
Tosse, raffreddore e bronchiti possono colpirci e le allergie fanno la loro comparsa, proprio a causa dell’esuberanza della primavera.

Ma non sempre è necessario usare farmaci per contrastare le prime avvisaglie di malessere.

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Tarassaco: disintossicarsi in maniera naturale In evidenza

Nome latino: Taraxacum officinale Weber
Famiglia: Compositae (Asteraceae)
Dove si trova: è comune in tutta Italia nei prati, nei luoghi erbosi, negli incolti.
Parti utilizzate: la parte con maggiori proprietà terapeutiche è il rizoma, che si raccoglie in settembre-ottobre o in febbraio, prima che la pianta fiorisca. Si essicca al sole e si conserva in vasi di vetro.
In erboristeria molto utilizzate sono anche le foglie giovani (prima che si formino i fiori e i fusti) e i boccioli ancora chiusi.
Raccolta: da fine febbraio ai primi giorni di aprile (le foglie), aprile (boccioli fiorali).
Un po' di storia: il tarassaco è originario dell’Europa e dell’Asia. Dal XVI secolo in poi s’impose come “droga” ufficiale presso tutti i farmacisti, che la indicano con il nome di Herba taraxacom o Herba urinaria.

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Zenzero: un antinfiammatorio naturale

Nome latino: Zingiber officinale Roscoe
Famiglia: Zingiberaceae
Parti utilizzate: la radice (o rizoma)
Un po' di storia: è originario dell'Asia e delle isole del Pacifico, ma era già noto ai Romani, che ne conoscevano sia le proprietà aromatiche che salutari.
Fu la prima spezia orientale a diffondersi oltre i suoi confini, grazie alla facilità di trasporto.
E per conservarlo salvaguardandone le proprietà lo si ricopriva con sciroppi di zucchero o con miele e se ne ricavavano poi bevande rinfrescanti.
Ancora oggi lo zenzero viene usato per aromatizzare liquori, birre e bibite analcoliche. Lo zenzero polverizzato, invece, è molto usato dai popoli orientali e di lingua inglese nel curry, nelle salse e nei dolciumi.

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Tè allo zenzero: un rimedio antifreddo

Una volta scoperti i benefici dello zenzero non si può non usarlo per combattere il freddo e i mali di stagione.

Lo zenzero agisce sul sistema circolatorio periferico e per questo è adatto per riscaldare mani e piedi e donare una sensazione di benessere generale.

Il tè allo zenzero combatte l'indigestione, la nausea, previene e cura il raffreddore e, soprattutto, sprigiona calore.

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2 rimedi naturali per viso e capelli con kiwi e avocado

In natura troviamo come sempre tutto ciò di cui abbiamo bisogno.
E la regola vale anche per i prodotti di bellezza ai quali noi donne (ma ormai anche tanti uomini) non sappiamo rinunciare.
Perché allora non usare il nostro fruttivendolo?
Lui sarà la nostra beauty farm econogica e ci permetterà di essere belle in maniera naturale ;-)

Capelli sfibrati? Ecco a te l'avocado! Diventeranno morbidi e lucenti.
Pelle secca? Rughe in arrivo? Affidati al kiwi! Pelle idratata e rassodata.
Ma non cercare mai i miracoli! Non li fanno le creme industriali e costosissime e non li fanno i rimedi naturali.

Al solito ci vuole sempre buon senso e piedi ancorati a terra! ;-)

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Come preparare un decotto antinfluenzale da gustare con le amiche

Quando le temperature iniziano ad essere ballerine e il nostro corpo non riesce ad adattarsi ai repentini cambiamenti di temperatura è facile cadere preda di raffreddori, influenza e congestione delle vie respiratorie.
Ma quello che vi propongo è un rimedio antinfluenzale naturale che aiuterà corpo e spirito e che potrete condividere con le amiche nelle fredde serate invernali.
Gli ingredienti di questo decotto sono per patiti delle spezie e anche in questo caso non poteva mancare la profumata cannella!

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Cannella: contro il mal di gola... e non solo. Ecco come utilizzarla!

Nome latino:  Cinnamomum zeylanicum Nees (originaria dell'isola di Ceylon)
Famiglia: Lauraceae
Parti utilizzate: la corteccia dei rami
Un po' di storia: è tra le spezie più antiche che si conoscano.
La cannella da noi utilizzata in cucina proviene da due specie della famiglia Cinnamomum: la Zeylanicum (più pregiata e con maggiori proprietà terapeutiche) e la Cassia.
La cannella vanta una storia millenaria, era già usata dagli antichi Egizi nel 3000 a.C. per le imbalsamazioni e in Cina il suo uso, soprattutto nel campo medico, è attestato già nel 2700 a.C.
Nel Medioevo i nobili la portavano in dono a re e regine come simbolo di prestigio, tanto da guadagnarsi l'appellativo di spezia dei re.
In Oriente è tradizionalmente utilizzata come stimolante e per curare disturbi come raffreddore, indigestione, reumatismi.
È da sempre considerata come una spezia dalle mille proprietà terapeutiche e curative.

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