La spesa di novembre: un aiuto per rinforzare le nostre difese immunitarie
Fonte immagine: Foodiesfeed

La spesa di novembre: un aiuto per rinforzare le nostre difese immunitarie

Novembre prende il nome dal latino novem, “nove” perché era il nono mese del calendario romano, calendario che si apriva con il mese di marzo.
Per i Celti era invece “samonios”, “tempo della semina” mentre per i pellerossa era la “Luna delle foglie cadenti”.
Novembre è il mese in cui la natura si prepara a un lungo sonno, il paesaggio si trasforma e nebbie dense e giornate umide fanno venire voglia anche a noi di entrare in letargo.
Novembre porta però anche l'allegria del vino novello e come dice il proverbio: “A san Martino ogni mosto è vino”!
Frutta e verdura di questo mese ci aiutano a fare il pieno di vitamine per affrontare i primi freddi e rinforzare le difese immunitarie.

Troveremo allora nel cavolfiore un'ottima fonte di ferro, nel carciofo un valido aiuto per disintossicare il fegato, nel topinambur un amico per il nostro sistema immunitario.
E farà il suo ingresso il kiwi, con il suo alto contenuto di vitamina C.

Ma vediamo nel dettaglio alcuni dei prodotti di stagione che porteremo sulle nostre tavole!

Carciofo
Cavolfiore
Topinambur
Avocado
Kiwi
Mela cotogna

Carciofo

È una pianta altamente depurativa e grazie alla presenza della cinarina – un principio amaro che agisce sul fegato e sui reni – favorisce la diuresi, abbassa il tasso di colesterolo nel sangue, protegge e disintossica il fegato.
Il carciofo è ricco di potassio e sali di ferro, mentre ha uno scarso contenuto a livello di vitamine.
È consigliato ai malati di fegato, diabete, arteriosclerosi, artrite, colite, eczemi  e bile.
Il suo elevato contenuto di ferro lo rende particolarmente adatto in caso di anemia, ma deve essere consumato crudo.
Nel cuore del carciofo è presente un antiossidante in grado di prevenire malattie arteriosclerotiche e cardiovascolari.
Il carciofo grazie alla sua azione depurativa ci rende anche “belli fuori” perché ci aiuta a mantenere una pelle sana e luminosa e se abbiamo capelli fragili possiamo usare la sua acqua di cottura in fase di risciacquo per rafforzare il bulbo.

Ricorda: i benefici della cinarina vengono disattivati dalla cottura.

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Cavolfiore

Il cavolfiore fa parte di una famiglia, le crucifere, che ci accompagnerà durante tutto l'inverno.
Le crucifere sono una grande famiglia che comprende i cavoli, i cavolfiori, i broccoli, la verza, le rape, i ravanelli, i broccoletti...
Sono un toccasana per il nostro organismo e contengono zolfo, calcio, vitamina C, iodio e potassio, oltre ad avere spiccate proprietà antitumorali.

Il cavolfiore è molto ricco di vitamine - soprattutto vitamina C – oltre che di fosforo e calcio.

Due tazzine al giorno di centrifugato sono consigliate a chi soffre di anemia perché è un ottima fonte di ferro e altri sali minerali quali potassio, acido folico e magnesio.

Ha proprietà antibatteriche, antinfiammatorie, antiossidanti, è depurativo ed è indicato in casi di diabete.
Stimola il funzionamento della tiroide, regola il battito cardiaco e la pressione arteriosa, è adatto ai celiaci e ai diabetici.
Il decotto di foglie di cavolo con l'aggiunta di latte e miele aiuta a combattere il raffreddore e le tossi bronchiali.
Il succo fresco è anche un buon alleato in caso di ulcere duodenali e gastriche e aiuta a combattere i reumatismi. Basta prenderne un bicchiere al giorno per almeno 15 giorni.
Il cavolfiore può essere consumato sia crudo sia cotto.
Consumato crudo abbassa il tasso diabetico.
Per alcuni il suo consumo crudo può dare problemi di digeribilità. In questo caso lo si può cuocere ricordando sempre però che la cottura prolungata delle verdure le impoverisce dei loro principi terapeutici.

Ricorda: nella preparazione dei centrifugati è importante essere sicuri della provenienza. La coltivazione deve essere biologica o comunque il più possibile naturale perché la centrifugazione così come concentra i principi nutritivi concentra anche i pesticidi eventualmente presenti nella frutta o negli ortaggi.

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Topinambur

Il topinambur è originario del Canada e delle praterie nord-orientali degli Stati Uniti.
La sua presenza in Italia si fa risalire ai primi del 1600 e tracce risultano già nel 1606 in un orto a Roma.

Il topinambur è stato per decenni un alimento sostitutivo della patata.
Contiene vitamina A, necessaria per la crescita, la riproduzione e l'integrità del sistema immunitario, oltre a vitamine del gruppo B.
Grazie alla presenza di queste vitamine i topinambur sono indicati negli stati di debilitazione generale.
È ricco di sali minerali: ferro, potassio, fosforo, magnesio.
È un immunostimolatore, aiuta le ferite a rimarginarsi, rigenera il tessuto del fegato.
Svolge un'azione protettiva contro le patologie cardiovascolari ed è un adatto per convalescenti, anziani, bambini e diabetici.

Il topinambur è ricco di fibre, aiuta la digestione e aiuta a ridurre il colesterolo cattivo.
Può essere consumato sia crudo sia cotto.
Si può lessare come le patate, può essere cucinato in teglia “al funghetto”, gratinato in forno con besciamella, fritto, oppure crudo tagliato a fettine sottili nelle insalate miste.
La polpa ha un sapore che ricorda il carciofo.

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Avocado

L’avocado è originario dell'America centrale e meridionale, dove è sempre stato un alimento base della popolazione più povera grazie al suo alto contenuto calorico ed energetico. Ormai lo si trova anche in Italia, soprattutto nei frutteti della Sicilia.
È un'ottima fonte di vitamina E e vitamine del gruppo B, sali minerali, potassio (ne contiene più delle banane), fosforo e calcio.
È un ottimo antiossidante e aiuta il nostro cuore a mantenersi in forma.

È una fonte di energia per il nostro organismo soprattutto in caso di febbre e influenza, lunghi periodi di convalescenza e nel periodo della crescita.
È consigliato in caso di gastrite per il suo potere antinfiammatorio e aiuta a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue grazie alla presenza di acido grasso linoleico e Omega 3, grassi "buoni" che stimolano la produzione di colesterolo buono (HDL) inibendo il deposito del colesterolo cattivo (LDL).

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Kiwi

Questo mese fa il suo ingresso ufficiale il kiwi che, a dispetto del nome, vede nell'Italia uno dei maggiori produttori.
Il kiwi è un vero toccasana per affrontare al meglio la stagione invernale.
Contiene proteine, vitamina C, potassio, sodio, fosforo, calcio, ferro e fibre.
Il suo contenuto di vitamina C supera di gran lunga quello di arance e clementine e la sua assunzione quotidiana ci permette di soddisfare il fabbisogno giornaliero di questa importantissima vitamina.
Il kiwi aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo e a prevenire l'infarto e l'arteriosclerosi.
È un valido aiuto per le donne in gravidanza perché allevia e previene i problemi legati alla circolazione sanguigna.

Grazie alla presenza di ferro e magnesio aiuta a contrastare la depressione e in generale agisce sugli stati di affaticamento psicofisico.
È consigliato durante i periodi prolungati di convalescenza e di malattia e svolge un'efficace azione lassativa in caso di stitichezza ostinata.

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Mela cotogna

Non è sempre facile trovare questo frutto sui banchi dei nostri mercati, anche se ha molte proprietà.
La mela cotogna è originaria del Medio Oriente e ha un basso apporto calorico.
È ricca di fibre e ha un buon contenuto di vitamina C. Spesso però viene mangiata cotta e con la cottura buona parte della vitamina C viene distrutta.
È ricca anche di potassio, fosforo, calcio magnesio e ferro.

Ha proprietà dietetiche, astringenti, antinfiammatorie, emollienti e sedative.
La mela cotogna è utile come astringente intestinale.
Ricca di antiossidanti aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e abbassa i livelli di glicemia nel sangue.
I semi hanno un buon potere emolliente sulla pelle, ma si sconsiglia il loro uso interno. In forti dosi possono diventare pericolosi perché, al pari di quelli del pesco e del mandorlo, contengono un glucoside assai velenoso.

La mela cotogna è un ottimo “rimedio naturale” contro i disturbi di stagione quali tosse, bronchite e gola infiammata.
Diventa un antinfiammatorio della bocca e della gola se usata nei decotti per fare sciacqui o gargarismi.
I semi - solo per uso esterno -  aiutano nelle infiammazioni della pelle, in caso di screpolature, piccole ustioni o ragadi al seno e agli angoli della bocca.
 
Le foglie in infusione possono essere invece usate per lavaggi ascellari e inguinali. Le foglie vengono usate anche come leggero sedativo.
La presenza di forti quantità di pectina la rende particolarmente adatta per preparare marmellate e cotognate.

Suggerimento: se volete profumare gli ambienti in maniera naturale senza rischi per la vostra salute potete usare una mela cotogna nella quale avrete inserito tanti chiodi di garofano.

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