Sale: quale scegliere?
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Sale: quale scegliere? In evidenza

Il sale ha origini antichissime.
Il suo uso si fa risalire al Neolitico, quando l'uomo da cacciatore-raccoglitore si trasforma in allevatore-agricoltore e la sua natura stanziale (ormai viveva laddove coltivava e allevava) lo porta a cercare metodi di conservazione del cibo.
Il sale entra quindi nella storia dell'uomo per necessità e viene usato inizialmente come conservante.
Con il passare del tempo si sviluppa (anche grazie al benessere raggiunto dalle prime civiltà) il senso del “gusto” e il sale diventa indispensabile nella creazione di piatti sempre più saporiti e ricchi.


Il sale si trasforma quindi in un elemento raro e prezioso e viene usato come moneta di scambio o ispira i nomi delle "vie del sale". La via Salaria ne è un esempio, veniva utilizzata per trasportare questo bene prezioso da Roma fino alle zone interne.

Il termine “salario” invece, si riferisce all'usanza di pagare i soldati romani con un certo quantitativo di sale.

Quindi il sale, che oggi ci sembra così scontato e il cui consumo ormai supera ogni cautela, ha una lunga storia e varie sono le qualità che possiamo trovare in commercio.

Ormai è risaputo che è meglio non eccedere nel suo consumo.
Le raccomandazioni internazionali consigliano di non superare la dose massima di 5 grammi al giorno, anche se ancor più consigliato è non superare i 2,5 grammi.

Consumare troppo sale altera la pressione arteriosa, può nuocere al cuore e danneggiare la mucosa gastrica, facilitare l'infezione da Helicobacter pylori, favorire l'insorgere dell'osteoporosi e la comparsa della cellulite.

Insomma, meglio non abusarne e usare laddove possibile le spezie per insaporire i cibi.

Ma vediamo i sali più comuni in commercio e le loro caratteristiche, in modo da poter fare una scelta consapevole e passare a sali più salutari rispetto a quelli raffinati.

Sale raffinato

È quello più diffuso nei supermercati e più acquistato.
È ottenuto per raffinazione del salgemma o per evaporazione.
È il più ricco di cloruro di sodio e il meno naturale anche a causa dei processi di raffinazione, durante i quali vengono aggiunte sostanze  estranee (come i carbonati e i silicati) per evitare la formazione di umidità e vengono eliminati i minerali e gli oligoelementi contenuti naturalmente nel sale.

Sale iodato

È praticamente il comune sale da cucina raffinato e trattato, ma con l'aggiunta “artificiale” di iodio sotto forma di ioduro o iodato di potassio.
Normalmente le quantità addizionate vengono scelte in base alle caratteristiche della popolazione in cui verrà commercializzato e il suo utilizzo viene consigliato a chi vive lontano dal mare e ha maggiori probabilità di sviluppare malattie della tiroide.
Ma anche troppo iodio può far male e bisogna tener presente che è pur sempre un sale raffinato e iodato artificialmente.
Inoltre ogni produttore ha un certo margine di flessibilità riguardo alle quantità di iodio da aggiungere e noi non ne siamo a conoscenza, visto che non c'è l'obbligo di inserire nell'etichetta le percentuali di iodio per ogni kg di sale.
Inoltre sembra che in alcuni casi lo iodio addizionato al sale venga “riciclato” addirittura da rifiuti speciali.
A buon intenditor...

Ma allora?

Cosa acquistare? Dove prendere lo iodio necessario al nostro organismo?

Dai sali integrali!

Contengono naturalmente iodio e sono ricchi di minerali e oligoelementi.
Anche qui però la scelta è ampia. Sul mercato se ne trovano per tutti i gusti e per tutte le tasche.
Anche se personalmente rimango dell'idea che “mogli e buoi di paesi tuoi”! L'Italia vanta una tradizione millenaria e le sue saline fanno parte della nostra storia.
Ma a voi la scelta!

Sale integrale

Non viene raffinato, non viene addizionato.
Oltre al cloruro di sodio contiene naturalmente iodio e circa 70 minerali diversi: calcio, magnesio, potassio, ferro, manganese, zinco, rame, silicio, argento e tanti ancora.
Ci sono diverse varietà tra cui scegliere:

  • Salgemma

Viene chiamato anche “sale di cava”, “sale di miniera” o “sale di rocca”.
Deriva da acque antiche e incontaminate di circa 5 milioni di anni fa e per questo è sicuramente meno inquinato del normale sale marino, che purtroppo assimila alcuni degli inquinanti presenti nel mare da cui viene estratto. È ricco di minerali.

  • Sale rosa dell'Himalaya

Il suo nome deriva dalla catena dell'Himalaya dalla quale viene estratto a 5.000 metri di profondità.
Ha sicuramente indubbie virtù. Contiene circa 84 oligoelementi nelle giuste proporzioni per la salute del nostro organismo.
Diffidate del prezzo basso. Significa che il sale è stato estratto a basse profondità e quindi aumenta il rischio di agenti inquinanti rispetto a quello estratto a maggiori profondità.

  • Sale nero di Cipro

Viene estratto tramite processo di evaporazione. Il colore nero è dovuto alle elevate quantità di carbone attivo, che lo rende particolarmente adatto a chi soffre di gonfiore addominale, soprattutto se associato ai legumi o ai cavoli.

  • Sale rosso delle Hawaii o sale Alaea

Così chiamato perché durante il processo di evaporazione l'argilla rossa di origine vulcanica si mescola con il sale, arricchendolo di ossido di ferro.
Il ferro contenuto in questo sale è 5 volte superiore rispetto al ferro contenuto nel comune sale.
Per questo è adatto a chi soffre di anemia o carenze di ferro di varia natura, per vegetariani e vegani.
Se usato insieme alle verdure il consiglio è sempre quello di aggiungerci il succo di limone, che permette di assorbire meglio il ferro.

  • Fior di sale di trapani

Ha un colore bianco argenteo ed è ricco di potassio e magnesio.

  • Sale della salina di Cervia

È un sale iodato naturalmente, contiene tutti gli oligoelementi presenti nell'acqua di mare ed è definito “sale dolce” per la ridotta presenza di sali amari (come ad esempio i solfati di magnesio, di calcio o potassio).

 

La lista di sali integrali presenti in natura è certamente più lunga, ma sono comunque presenti i sali più comuni in commercio.

Sfatiamo anche la leggenda metropolitana che il sale integrale costa troppo.

Non è vero, se ci si accontenta del sale nostrano. Ho trovato il sale integrale siciliano e il salgemma a 1 euro al Kg... ditemi voi se è troppo!
L'importante è acquistare integrale!

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